Itinerari turistici

Autocisa attraversa un territorio di rara bellezza, dalla natura ancora incontaminata, disseminato di testimonianze storiche di estremo interesse.

L’autostrada attraversa due territori separati idealmente dal Passo della Cisa: l’appenino Parmense a nord e la Lunigiana a sud verso il Tirreno.
L’appenino Parmense, che si attraversa poco dopo essere entrati in Autocisa offre al viaggiatore la possibilità di brevi escursioni in centri di notevole interesse storico e artistico.
Ne sono una testimonianza il celebre Castello di Torrechiara, le cui torri dall’aspetto fiabesco svettano nel contesto di un verde paesaggio collinare.
Il suo costruttore, il condottiero Pier Maria Rossi, nel progettare il castello, ebbe una grande attenzione sia per gli aspetti tecnici che per quelli estetici.

Il castello di Torrechiara infatti fu la cornice della storia d’amore tra il condottiero Pier Maria e la sua amante Bianca Pellegrini, come testimonia la ‘camera d’oro’, la celebre camera da letto del castello, coronamento della passione amorosa dei due amanti.

Il territorio è attraversato dalla via Francigena, la via dei pellegrini medioevali in viaggio verso Roma, disseminata da Chiesette, Abbazie, e Pievi di estremo interesse storico.

Una visita merita il centro di Fornovo, già citato nel 900 dall’Arcivescovo Sigerico, che descrive nel suo diario il percorso della via Francigena e cita Fornovo come una tappa del suo viaggio.

Ad  appena dieci minuti dal casello ‘Borgotaro’ della A15 si raggiunge Borgo Val di Taro, un paese che si estende in un’ampia conca sulla sinistra del fiume Taro. Il nucleo urbano conserva un patrimonio edilizio di notevole interesse storico, come testimoniano alcuni eleganti palazzi quali ad esempio il Palazzo Boveri, il palazzo Bertucci , o il Palazzo Manara.
Le vie e le piazze del paese fanno da cornice, la quarta domenica di Luglio, Agosto e Settembre al Mercatino dell’Antiquariato.

Prima di lasciare l’appennino Parmense vale la pena fermarsi per una sosta a Berceto lungo il percorso della via Francigena, centro posto in prossimità del passo della Cisa. Il paese colpisce il turista per le sue caratteristiche strade lastricate, per le case in pietra, i palazzi e gli antichi monumenti, come il maestoso Duomo di impianto romanico.

Attraversato il passo della Cisa, l’autostrada entra in Lunigiana, una terra ricca di storia, di tradizioni e di sapori.

Le verdeggianti propaggini dell’appennino toscano, i torrenti dalle acque limpidissime, le vette delle Alpi Apuane impreziosiscono un territorio in cui sono presenti un numero incredibile di testimonianze del passato, come i celebri Castelli della Lunigiana, molti dei quali rimasti ancora intatti, le Pievi Romaniche e i suggestivi borghi arroccati su cocuzzoli impervi.

Porta degli appennini, da sempre la via di accesso obbligata da Parma verso sud, Pontremoli presenta testimonianze storiche di sicuro interesse, come il castello del Piagnaro con il Museo delle Statue stele, sculture maschili e femminili dal fascino misterioso e inquietante, costruite dalle popolazioni che si erano insediate nella valle della Lunigiana due millenni prima dell’arrivo dei Romani. Di grande interesse il ponte romano, recentemene ristrutturato.

Una breve sosta poi a Fivizzano, centro dominato dalla famiglia dei Medici che ha lasciato preziose testimonianze della sua presenza, tanto da meritarsi l’appellativo di ‘Firenze della Lunigiana’. Da non perdere una manifestazione storica dal fascino indiscusso quale la ‘Disfida degli arcieri di terra e di Corte’ che si tiene in questo comune ogni anno, nel mese di luglio.

Posta in posizione centrale Villafranca merita una visita, in particolare nel mese di Agosto quando il borgo di Filetto apre ai turisti tutte le antiche attività artigianali, con gli abitanti vestiti con abiti d’epoca per rendere l’atmosfera ancora più autentica e originale.

Il viaggio in questa terra può proseguire e concludersi con una visita a Casola, comune di confine tra la Lunigiana e la Garfagnana, il cui borgo, bellissimo, è impreziosito da eleganti palazzi del XVI secolo. Poco distanti da Casola due Pievi di grande interesse: la Pieve di Offìano e quella di Codiponte che in particolare si presenta quasi integra rispetto alla sua struttura originaria.