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Autocisa
attraversa l'appennino tosco-emiliano lungo un tracciato
di 101km ed offre agli automobilisti un percorso immerso
in una natura verde ed incontaminata.
L'attraversamento di un territorio caratterizzato da forti
pendenze e da un severo andamento plano altimetrico ha comportato
la realizzazione di numerosi suggestivi viadotti e gallerie
dalle ardite caratteristiche tecniche.
Concepita sul limitare degli anni cinquanta
per rispondere in modo prevalente alle esigenze del traffico
pesante che dalla pianura padana raggiungeva i porti dell'Alto
Tirreno, Autocisa sente oggi il bisogno di adeguarsi alle
esigenze di una mobilità che nel frattempo si è
fatta più intensa e veloce.
Per rendere il tracciato più adeguato
e trasformare Autocisa da Autocamionale in una moderna ed
efficiente autostrada, sono previsti notevoli investimenti,
le cui risorse saranno destinate al risanamento dei viadotti
e gallerie, la realizzazione della corsia di emergenza nei
tratti ove ancora manca, la riqualificazione delle aree di
sosta.
Gli
investimenti previsti, che superano i 500 milioni di euro,
costituiscono la premessa strategica per la futura realizzazione
di un corridoio Nord-Sud, alternativo alla dorsale appenninica
dell'Autosole.
Interconnessa con l'A1, Milano-Roma e con l'A12, Sestri Levante-Livorno,
Autocisa dispone di sei uscite intermedie: Parma Ovest, Fornovo,
Borgotaro, Berceto, Pontremoli, Aulla.
Quattro le aree di servizio per senso di
marcia: Medesano, Tugo, Montalo, S. Benedetto
Quattro quelle di sosta e di parcheggio per senso di marcia.
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